sabato, Novembre 29, 2025

Soffocamento: 330 vittime l’anno in Italia, un video per salvare i bambini

In Italia, il soffocamento rappresenta una tragica realtà che miete circa 330 vittime ogni anno, di cui il 12%, ovvero circa 40, sono bambini e ragazzi con meno di 18 anni. Un dato allarmante che l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha divulgato, sottolineando l’importanza della prevenzione e della corretta informazione per evitare queste tragedie. Per questo, l’ISS ha realizzato un video informativo con consigli pratici rivolti ai genitori e a chiunque si prenda cura dei più piccoli.

Le cause più comuni di soffocamento nei bambini

Nei bambini, il soffocamento è spesso causato dall’ostruzione delle vie respiratorie da parte di corpi estranei. Giocattoli di piccole dimensioni, monete, bottoni, parti di cibo come noccioline, uva o caramelle gommose, rappresentano i principali pericoli. I più piccoli, in particolare quelli di età inferiore ai 3 anni, tendono a portare alla bocca qualsiasi oggetto, esplorando il mondo attraverso il tatto e il gusto, aumentando così il rischio di incidenti. Anche il cibo, se non tagliato in pezzi adeguati all’età del bambino, può diventare un’insidia.

L’importanza della prevenzione

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella riduzione del rischio di soffocamento. Evitare di lasciare oggetti piccoli a portata di mano dei bambini, controllare l’integrità dei giocattoli, scegliendo quelli adatti all’età del bambino e supervisionare i piccoli durante i pasti sono accorgimenti essenziali. Insegnare ai bambini a masticare bene e lentamente il cibo, evitando di parlare o ridere mentre mangiano, contribuisce a ridurre il pericolo.

Cosa fare in caso di soffocamento

Il video realizzato dall’ISS illustra le manovre di disostruzione pediatriche, fondamentali da conoscere e saper applicare in caso di emergenza. Per i lattanti, la manovra prevede 5 pacche interscapolari seguite da 5 compressioni toraciche, ripetute fino alla disostruzione o alla perdita di coscienza. Per i bambini più grandi, si esegue la manovra di Heimlich, consistente in compressioni addominali. Il video sottolinea l’importanza di chiamare immediatamente il 118 o il 112, anche mentre si effettuano le manovre di disostruzione.

Il ruolo dell’informazione e della formazione

Diffondere la conoscenza delle manovre di disostruzione è cruciale per salvare vite. Corsi di formazione specifici, organizzati da enti come la Croce Rossa Italiana, sono disponibili per genitori, insegnanti e chiunque si occupi di bambini. Questi corsi forniscono le competenze necessarie per riconoscere i segni di soffocamento e intervenire tempestivamente e correttamente. L’obiettivo è quello di creare una rete di persone in grado di agire prontamente in situazioni di emergenza.

Il video dell’ISS: uno strumento prezioso

Il video diffuso dall’ISS rappresenta uno strumento prezioso per la prevenzione e la gestione del soffocamento pediatrico. Attraverso immagini chiare e concise, spiega le manovre di disostruzione, offrendo un supporto visivo facile da comprendere e memorizzare. La diffusione capillare di questo video, attraverso i canali social, le scuole e gli studi pediatrici, può contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo tema e a fornire gli strumenti necessari per intervenire in caso di necessità.

Un appello alla responsabilità collettiva

La sicurezza dei bambini è una responsabilità collettiva. Genitori, educatori, istituzioni e società civile devono collaborare per creare un ambiente sicuro e protetto per i più piccoli. Informare, formare e sensibilizzare sono azioni fondamentali per prevenire tragedie evitabili e garantire la salute e il benessere dei bambini. Il soffocamento è un pericolo reale, ma con la conoscenza e la consapevolezza possiamo ridurre significativamente il rischio e salvare vite preziose. La tempestività dell’intervento è fondamentale, così come la corretta esecuzione delle manovre di disostruzione. Non esitare a consultare il video dell’ISS e a partecipare a un corso di formazione: potrebbe fare la differenza.

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