sabato, Novembre 29, 2025

Rimborsi 730/2025: Quando Arrivano i Soldi?

Il Modello 730 è un sistema comodo e diffuso per la dichiarazione dei redditi, soprattutto per lavoratori dipendenti e pensionati. Uno degli aspetti più attesi riguarda il rimborso IRPEF, nel caso in cui risultino imposte versate in eccesso. Conoscere le tempistiche di accredito è fondamentale per una corretta gestione delle proprie finanze. È importante sottolineare che le date di rimborso del 730 per l’anno d’imposta 2024 (dichiarazione 2025) dipendono da diversi fattori, inclusa la data di presentazione della dichiarazione stessa.

Rimborsi tramite Sostituto d’Imposta (Datore di Lavoro/Ente Pensionistico)

La maggior parte dei lavoratori dipendenti e pensionati riceve il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. Questo avviene grazie al Sostituto d’Imposta, che si occupa di erogare il rimborso al posto dell’Agenzia delle Entrate. Generalmente, i rimborsi vengono erogati a partire dal mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione. Ad esempio:

– Presentazione entro Maggio: rimborso a Luglio

– Presentazione entro Giugno: rimborso ad Agosto

– Presentazione entro Luglio: rimborso a Settembre

– Presentazione entro Agosto: rimborso a Ottobre

– Presentazione entro Settembre: rimborso a Novembre

È importante tenere presente il concetto di “capienza fiscale”. Se l’importo del rimborso è superiore alle imposte dovute dal contribuente nella busta paga/cedolino, il datore di lavoro o l’ente pensionistico potrebbe non essere in grado di erogare l’intero importo in un’unica soluzione. In questo caso, il rimborso verrà suddiviso nelle mensilità successive, fino al completo accredito.

Rimborsi Diretti dall’Agenzia delle Entrate (Senza Sostituto d’Imposta)

Chi non ha un sostituto d’imposta, come disoccupati, liberi professionisti o chi ha presentato il 730 senza sostituto, riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale. Per questo motivo, è fondamentale indicare correttamente il codice IBAN nel Modello 730.

I tempi di rimborso in questi casi sono generalmente più lunghi e possono arrivare entro dicembre dell’anno di presentazione della dichiarazione (2025). L’Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare controlli preventivi, soprattutto per crediti di importo elevato (ad esempio, superiori a 4.000 euro). Questi controlli possono posticipare l’accredito, anche fino a marzo dell’anno successivo (2026).

Fattori che Influenzano le Tempistiche

Diversi fattori possono influenzare le tempistiche di rimborso:

– Data di presentazione della dichiarazione: prima si presenta, prima si ottiene il rimborso.

– Presenza/assenza del sostituto d’imposta: i rimborsi tramite sostituto sono generalmente più rapidi.

– Importo del credito: importi elevati possono essere soggetti a controlli e quindi a ritardi.

– Eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per velocizzare i tempi, è consigliabile presentare la dichiarazione il prima possibile.

Come Verificare lo Stato del Rimborso

È possibile monitorare lo stato del rimborso attraverso diversi canali:

– Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS (per i pensionati).

– Area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

– Contattando il CAF o il Patronato che ha assistito nella compilazione del 730.

Conclusione

Conoscere le tempistiche di rimborso del 730 è importante per una corretta pianificazione finanziaria. Presentando la dichiarazione tempestivamente e verificando periodicamente lo stato del rimborso, è possibile gestire al meglio le proprie finanze e evitare spiacevoli sorprese. Ricordiamo che le informazioni qui fornite sono a titolo indicativo e possono subire variazioni. Si consiglia di consultare le fonti ufficiali per aggiornamenti e dettagli specifici.

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